Mi chiamo Andrea Spinelli (Arluno MI, 1990) e sono un illustratore e live painter professionista.Negli ultimi 6 anni ho ritratto dal vivo più di 500 concerti e ho realizzato il videoclip animato di “Piazza Grande” per la cantante Tosca dipingendo a mano 1124 acquerelli.
Ho collaborato in qualità di live painter con molti brand tra i quali Casa Sanremo, Sanpellegrino e Concertone del Primo Maggio di Roma.
Nel Settembre 2022 sono stato riconosciuto dal Tribunale di Milano come il primo artista italiano ad aver portato l’Arte giudiziaria (“Courtroom sketching”)nelle aule di Tribunale.
Le mie illustrazioni sono state pubblicate su Vanity Fair, Wall Street Journal, ANSA, Sky TG24, Il Corriere Della Sera, La Repubblica, Il Giorno, Milano Today.
Milano, 17 Dicembre 2024. Ieri mattina ho partecipato a una gita speciale: una classe di quinta elementare è venuta a fare visita al Tribunale di Milano.
Assieme al Pm Francesco Cajani, alla giornalista di AvvenireViviana Daloiso e alla regista del documentario “Lo Strappo – Quattro chiacchiere sul crimine”Chiara Azzolari, abbiamo accompagnato venti bambini per i corridoi e le aule del Palazzo di Giustizia, guidandoli attraverso le bellezze artistiche del luogo.
Nell’aula di Corte di Assise d’Appello (la più bella e suggestiva tra tutte) li attendeva la Presidente della Corte d’Assise Antonella Bertoja, per spiegare loro cos’era il posto in cui si trovavano e che cosa facessero ogni giorno gli adulti lì dentro.
I bambini della classe quinta elementare seduti sui banchi dell’Aula di Corte d’Assise d’Appello del Tribunale di Milano. Ad accoglierli, la Presidente della Corte d’Assise di Milano Antonella Bertoja e il Pm Francesco Cajani. Sullo sfondo, un bellissimo mosaico “La Giustizia Fiancheggiata dalla Legge” di Mario Sironi.
La giustizia è un tema complesso da affrontare, a maggior ragione per dei bambini; tuttavia, con leggerezza e curiosità, hanno saputo leggere i bellissimi dipinti presenti nelle aule e interpretarne i simboli. La loro intelligenza e la loro acutezza mi hanno stupito e hanno risvegliato in me un confortante senso di speranza.
I bimbi erano molto incuriositi anche da quello che disegnavo, mi hanno fatto un sacco di domande – il disegno li affascina e apre un potente canale di comunicazione con loro.
Mentre ci spostavamo per i corridoi, mi sono accorto che una bimba si era fermata ad osservare la statua della Giustizia di Attilio Selva: la osservava immobile, con grande attenzione; in mano aveva il suo bloc notes sul quale prendeva appunti. Era un’immagine perfetta per sintetizzare la ricchezza che mi ha donato la giornata di ieri.
Una delle bimbe della quinta elementare osserva con attenzione la Statua della Giustizia di Attilio Selva.
L’imputato Leonardo Caffo assiste alla lettura della sentenza
Milano, 10 Dicembre 2024. Due sono le sentenze che oggi ho seguito come illustratore giudiziario al Tribunale di Milano.
La prima, tenutosi nella Sezione Quinta Penale, riguarda il filosofo Leonardo Caffo. La Corte lo ha condannato a 4 anni di reclusione per maltrattamenti e lesioni gravi nei confronti dell’ex compagna.
Il Pubblico ministero attende l’inizio dell’udienza.
La seconda riguarda invece Tiziana Morandi. La Corte d’Appello ha ridotto la sua pena da 16 anni e 5 mesi a 14 anni e 5 mesi di reclusione. L’accusa è di aver raggirato tramite social network nove persone e averle poi narcotizzate e rapinate.
Concludo con queste due illustrazioni il mio “anno giudiziario”. A Gennaio seguirò nuovi procedimenti, tra i quali il processo d’appello per Alessia Pifferi e un processo che si terrà al Tribunale di Como.
Illustrazione giudiziaria N. 170 – La ex moglie dell’imputato rende l’esame
La ex moglie dell’imputato rende l’esame rispondendo alle domanda del Pm Sara Ombra.
Luogo udienza: Aula di udienza della sezione Corte d’Assise Penale del Tribunale di Milano. Tecnica: Acquerello. Supporto: Carta 300 gr. Dimensioni: 40×30 cm.
Illustrazione giudiziaria N. 171 – La moglie dell’imputato rende l’esame
La moglie dell’imputato rende l’esame rispondendo alle domande del Pm Gianluca Prisco.
Luogo udienza: Aula di udienza della sezione Corte d’Assise Penale del Tribunale di Milano. Tecnica: Acquerello, China indelebile. Supporto: Carta 300 gr. Dimensioni: 40×30 cm.
Illustrazione giudiziaria N. 172 – L’imputato sottoposto all’esame del Pm
L’imputato, sottoposto all’esame del Pm Sara Ombra, nega qualsiasi coinvolgimento nell’omicidio per il quale è accusato di aver collaborato.
Luogo udienza: Aula di udienza della sezione Corte d’Assise Penale del Tribunale di Milano. Tecnica: Acquerello. Supporto: Carta 300 gr. Dimensioni: 40×30 cm.
Illustrazione giudiziaria N. 173 – La cancelliera della Corte d’Assise
La cancelliera durante l’udienza in Corte d’Assise.
Luogo udienza: Aula di udienza della sezione Corte d’Assise Penale del Tribunale di Milano. Tecnica: Acquerello. Supporto: Carta 300 gr. Dimensioni: 40×30 cm.
Sullo sfondo, il Giornalista Alessandro Politi appende uno dei disegni alla bacheca delle “anomalie”; in primo piano il Magistrato Valerio De Gioia e la Criminologa dott.ssa Anna Vagli dibattono sul caso sul quale verte la puntata.
Nel periodo tra Maggio e Luglio 2024 ho collaborato con RAI 1 in qualità di illustratore per la rubrica “Crime” della trasmissione televisiva Unomattina condotta da Alessandro Greco e Greta Mauro. La rubrica, ideata e condotta dal giornalista Alessandro Politi, a sua volta affiancato dalla criminologa Dott.ssa Anna Vagli, tratta i cold case italiani fra i più noti e misteriosi, analizzandone le anomalie più evidenti. La rubrica è andata in onda ogni martedì e mercoledì alle ore 11:15 e ho contribuito con i miei disegni fino alla 15° puntata.
Da sinistra a destra: il Giornalista e conduttore della rubrica Alessandro Politi, i conduttori di Unomattina Estate Alessandro Greco e Greta Mauro, la Criminologa dott.ssa Anna Vagli.
Il mio compito era quello di rappresentare le 5 anomalie del caso attraverso delle illustrazioni che ritraessero le scene, i personaggi e le dinamiche degli efferati delitti. Le illustrazioni venivano quindi trasmesse sottoforma di timelapse (speed painting), intervallando le immagini di repertorio e le analisi offerte dalla Dott.ssa Vagli e dagli illustri ospiti (magistrati, avvocati, criminologi).
Alcuni degli ospiti intervenuti durante le puntate: la Criminologa dott.ssa Anna Vagli, il Giornalista Alessandro Galimberti, il Magistrato Valerio De Gioia, la Psicologa clinica e forense dott.ssa Gabriella Marano.
I casi trattati all’interno del format era molti e spesso noti, tra i quali: Mario Biondo, Serena Mollicone, David Rossi, Liliana Resinovich, Il Delitto Di Via Poma, Denis Bergamini, Ciccio E Tore, Elisa Claps, Il Massacro Di Ponticelli, Marta Russo, La Strage di Erba, Marco Pantani, Yara Gambirasio, Antonella Di Veroli, Gianni Versace.
IL MIO LAVORO
Sopra: io al lavoro nel mio studio. Sotto: le fasi del lavoro tra progettazione su carta e successiva realizzazione in digitale.
Ho realizzato 92 illustrazionidigitali. La scelta artistica prevedeva immagini in scala di grigio che rispecchiassero uno stile retrò, con dettagli e texture di colore rosso che esaltassero i particolari più importanti (un oggetto, un’impronta, una prova, un documento, l’arma del delitto e così via).
Le (oltre) 92 illustrazioni che ho realizzato per la rubrica “Crime” di Unomattina Estate in onda su RAI 1.
MARTA RUSSO Puntata 10 del 5 Luglio 2024. Ospite in studio il Magistrato Alfonso Sabella.
LA STRAGE DI ERBA Puntata 11 del 9 Luglio 2024. Ospite in studio il Magistrato Valerio de Gioia.
MARCO PANTANI Puntata 12 del 12 Luglio 2024. Ospite in studio l’Avvocato Gian Ettore Gassani.
YARA GAMBIRASIO Puntata 13 del 16 Luglio 2024. Ospiti in studio l’Avvocato Gian Ettore Gassani e il giornalista Alessandro Galimberti (ex Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia).
ANTONELLA DI VEROLI Puntata 14 del 19 Luglio 2024. Ospite in studio il Magistrato Alfonso Sabella.
GIANNI VERSACE Puntata 15 del 23 Luglio 2024. Ospite in studio la Psicologa clinica Antonella Rossi.
La scritta “CRIME” che compare sul vetro della porta presente nello studio di Unomattina.
RASSEGNA STAMPA
Gli articoli che le testate InsideOver e Settegiorni hanno dedicato alla trasmissione.
Sabato 18 Maggio sarò al Festival della Giustizia Penale di Modena per inaugurare la mia mostra “LE VITE NELLA GIUSTIZIA – Lo sguardo intimo delle illustrazioni giudiziarie”.
LE VITE NELLA GIUSTIZIA, in mostra al Festival della Giustizia Penale di Modena le illustrazioni giudiziarie dell’artista Andrea Spinelli
Organizzata dalla Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux e presentata da Marco Tarantini, la mostra riproporrà digitalmente alcune delle opere più significative tra le 150 che ho finora realizzato nell’arco di due anni e 11 processi. Interverranno inoltre il Procuratore Generale di Milano Francesca Nanni e la giornalista Diletta Giuffrida di Sky TG24, con cui avrò il piacere di dialogare sui temi dell’informazione e dell’arte legati alla giustizia.
La presentazione si terrà Sabato 18 Maggio alle ore 20.00, presso l’Ex Albergo Diurno di Piazza Mazzini a Modena, e sarà visitabile fino al 26 Maggio (ingresso libero).
2024-3-6 Studio Aperto Mag – Il mestiere del ritrattista giudiziario con Andrea Spinelli
Nel Marzo 2024, Studio Aperto Mag trasmette su Italia 1 un servizio di approfondimento sull’illustrazione giudiziaria a cura di Gigi Sironi. Gigi ha seguito con me un’udienza in Corte d’Assise a Milano, mentre ero intento a ritrarre dal vivo ciò che accadeva in aula.
Abbiamo parlato di linguaggi alternativi, di narrazione morbida, di ricerca e tempi diversi da quelli televisivi, di arte all’interno del contesto giudiziario. È stata una chiacchierata davvero interessante, diventata poi un servizio disponibile qui:
2024-3-6 Studio Aperto Mag – Il mestiere del ritrattista giudiziario con Andrea Spinelli
Gigi Sironi:Il pennello e gli acquerelli non si fermano neanche nei momenti di pausa dell’udienza. Ma nella sua borsa non ci sono sentenze e documenti, c’è un boccettino d’acqua che serve per diluire i colori, e spunta un asciugamano, dove Andrea intinge il pennello. Il suo è un lavoro veloce ma sapiente, attento: ogni tratto è calibrato.
Andrea Spinelli: Questo progetto ha l’ambizione di voler, come dici tu, ammorbidire ciò che viene ritratto, ciò che viene visto durante i processi.
G. S.:Costruire una narrazione morbida, è questo che fa il ritrattista giudiziario. A bassa voce, lo intervistiamo mentre lavora nel bel mezzo di un’udienza della Corte d’Assise in Tribunale a Milano.
A. S.: In America è proprio una cultura che dura, pensa, addirittura dai tempi dei processi alle streghe di Salem.
2024-3-6 Studio Aperto Mag – Il mestiere del ritrattista giudiziario con Andrea Spinelli
G. S.: in America li chiamano courtroom sketchers, tradotto significa “abbozzatori di tribunale”. Da noi Andrea Spinelli è l’unico, per il momento, perché in Italia è la prima volta in assoluto che un ritrattista giudiziario entra in aula per assistere alle udienze.
A. S.: Trovandomi in Corte d’Assise che è, appunto, la sezione dove vengono processati i crimini più violenti, più scioccanti per la comunità, ciò a cui do più attenzione sicuramente sono le reazioni emotive.
G. S.: Si tratta di fermare su carta, impressionare, un momento dell’udienza che racconta quella giornata in aula.
A. S.: Questo era un momento particolarmente intenso in cui si raccontava proprio della scoperta dell’accaduto. Poi, la tecnica che ho acquisito negli anni dipingendo ad acquerello, è molto espressiva e, quindi, si lega molto bene a questa ricerca che faccio. Perché è proprio una ricerca, mi interessa la parte umana, psicologica. È questa la parte più interessante di questi processi secondo me. È anche importante riuscire a entrare in quello che si dice, in quello che viene discusso e sentirlo, riportarlo. Diventi un po’ come una sorta di spugna, come se fosse un mosaico di tante piccole situazioni, tante piccole storie, che sono concatenate e possono raccontare una una vita o un pezzo di vita, in un momento spesso tragico, come accade in questa sezione del Tribunale.
G. S.: In Corte d’Assise vengono giudicati i crimini più violenti e i casi di cronaca più scioccanti per la comunità. Il lavoro del ritrattista è proprio quello di scavare la ricerca di una reazione o di un’emozione per poi illustrarla, che è come raccontarla, ma mettendole davanti un filtro.
A. S.: È il termine esatto, un filtro che permette di assorbire queste informazioni, anche con un tempo diverso. Il fatto che si tratti appunto di vite, di condizioni, di epiloghi molto molto pesanti, questo mi dà ancora di più la sensazione di dover trasmettere nel modo corretto quello che vivo qui dentro.
2024-3-6 Studio Aperto Mag – Il mestiere del ritrattista giudiziario con Andrea Spinelli
Titoli del telegiornale: Diciotto anni dopo torna in aula la Strage di Erba. Uccisa con trentasette coltellate dal fidanzato. Folla all’apertura del processo.
G. S.: Quello che succede all’interno di un’aula di tribunale, a volte, non si può riprendere, ma si può illustrare. Fermare con degli acquerelli su un foglio di carta, è questo il lavoro di Andrea.
A. S.: Questo progetto nasce anche con la consapevolezza che, a volte, la narrazione puramente fotografica, visiva, può risultare aggressiva. Uno degli scopi, l’ambizione di questo progetto è riuscire a raccontare in un modo meno crudo ma, allo stesso tempo, impattante, ovviamente, ma più morbido.
2024-3-6 Studio Aperto Mag – Il mestiere del ritrattista giudiziario con Andrea Spinelli
G. S.: Se per questioni di sicurezza o di ordine pubblico i mezzi di ripresa audiovisiva non sono ammessi in aula, questo progetto sperimentale di arte giudiziaria rappresenta una terza via, come spiega il dottor Fabio Roia, Presidente del Tribunale di Milano.
Dott. Fabio Roia: In realtà non si tratta di un passo indietro rispetto alla tecnologia, ma secondo me di un passo avanti o di un passo di riflessione, perché la possibilità di riprendere, anche in maniera meno aggressiva i volti, le espressioni, i tratti delle persone che sono i protagonisti di un processo penale, è una forma che coniuga un velo di attualità e di cronaca giudiziaria, ma anche e soprattutto di arte.
G. S.: Qui, vedete, ci siamo anche noi giornalisti con le telecamere, ma parliamo di due linguaggi diversi.
A. S.: Il mio sogno è renderlo proprio un linguaggio alternativo a quello delle telecamere o, comunque, uno strumento in più, anche per voi professionisti di questo settore, per raccontare questo tipo di realtà.
2024-3-6 Studio Aperto Mag – Il mestiere del ritrattista giudiziario con Andrea Spinelli
L’imputata Alessia Pifferi e l’avvocato difensore Alessia Pontenani; sullo sfondo, le telecamere riprendono l’udienza.
4 Marzo 2024, Tribunale di Milano. In Corte d’Assise riprende il processo a carico di Alessia Pifferi. L’aula accoglie una folla numerosa, composta in gran parte da giornalisti. Mi districo con difficoltà tra le telecamere e i presenti, cercando i punti di vista migliori dai quali disegnare i momenti chiave del processo.
L’avvocato difensore Alessia Pontenani chiede un rinvio dell’udienza, sostenendo che il tempo per visionare il materiale della perizia non sia stato sufficiente. Il Presidente Ilio Mannucci Pacini decide di ascoltare la perizia del dottor Elvezio Pirfo prima di decidere a riguardo.
Pirfo dichiara che Alessia Pifferi è “in grado di intendere e di volere, anche al momento del fatto”. Afferma che l’imputata non sia portatrice di “deficit cognitivo”, nonostante abbia una “identità incompiuta” e soffra di “alessitimia”.
Mi allontano dall’aula e mi avvio verso la Corte d’Appello d’Assise, dove si tiene l’astensione indetta dalla Camera Penaledi Milano. L’evento è una protesta contro la scelta del Pm Francesco De Tommasi di aver aperto un’inchiesta, con l’accusa di falso e favoreggiamento, a carico dell’avvocato Alessia Pontenani (difensore di Alessia Pifferi).
Il 4 Marzo 2024, la Camera Penale di Milano ha indetto l’astensione dalle udienze e dall’attività in materia penale nel Distretto di Milano, in relazione a quanto accaduto nell’ambito del processo a carico di Alessia Pifferi. Per l’occasione, è stata organizzata un’assemblea nell nell’ula di Corte d’Assise di Appello del Tribunale di Milano. Nell’illustrazione sono presenti il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano Antonino La Lumia, la Presidente della Camera Penale di Milano Valentina Alberta e il Vicepresidente Lorenzo Nicolò Meazza.
Realizzo un’illustrazione dell’assemblea e torno in Corte d’Assise, dove troverò il Pm Francesco De Tommasi intento nel suo intervento. De Tommasi sostiene che l’imputata sia stata “imbeccata” dalle psicologhe del carcere di San Vittore e che di ciò fornirà prova “nero su bianco”.
L’udienza giunge al termine, mi siedo appena fuori dall’aula e sistemo gli ultimi ritocchi delle illustrazioni, rendendomi conto di quanto, a volte, il mio lavoro possa andare oltre la singola udienza e rivelarsi decisamente dinamico.
Durante il processo ad Alessia Pifferi, il TGR inquadra l’illustratore giudiziario Andrea Spinelli mentre è al lavoro.
Ieri sono stato ospite di RAI Radio 2 Caterpillar assieme al Pm Francesco Cajani. Con Massimo Cirri e Sara Zambotti abbiamo parlato di illustrazione giudiziaria ma, soprattutto, di un progetto che ci sta molto a cuore, unico nel suo genere, un ponte tra letteratura, arte, psicologia e reinserimento sociale. Lo spiega bene Francesco nel suo intervento:
“Il 9 Marzo al teatro del carcere di Bollate (MI) andrà in scena una restituzione pubblica di un gruppo di lavoro collettivo attorno al romanzo “I Fratelli Karamazov” di F. Dostoevskij. Il gruppo comprende studenti universitari di psicologia e giurisprudenza e, intorno al libro, cercheremo di capire quali sono i motivi che da un certo clima familiare o condizione sociale possono portare alla commissione di fatti che costituiscono reati”.
In questi mesi, durante gli incontri in carcere, sono stato un “visual soul painter”: mi sono occupato di ascoltare e tradurre in immagini i pensieri, le emozioni e i racconti dei detenuti e dei volontari. I miei disegni verranno videoproiettati e raccontati sul palco, assieme ad altri preziosi interventi e ospiti speciali.
Gli avvocati della difesa Stefano Paloschi e Giulia Ruggeri.
“Non esistono mostri, ma solo persone che fanno cose mostruose”.
L’avvocato della difesa, Stefano Paloschi, pronuncia questa frase durante la sua lunga e articolata arringa, durata più di due ore. Il processo è a carico di Davide Fontana e si svolge presso la Corte d’Assise d’Appello di Milano. Fontana è accusato di aver ucciso nel Gennaio del 2022, a Rescaldina (MI), una giovane donna, Carol Maltesi, e averne depezzato il corpoabbandonandolo poi in un dirupo.
Alla domanda della Presidente della Corte, Ivana Caputo, riguardo la volontà o meno di rilasciare dichiarazioni spontanee, l’imputato risponde in modo affermativo. Così Davide Fontana, seduto a fianco dei suoi legali Giulia Ruggeri e Stefano Paloschi, si alza e parla al microfono:
“Chiedo ancora scusa a tutti. Ho fatto una cosa orribile. So che sembro distaccato quando parlo, invece provo grande sofferenza. Sono fermamente deciso a voler riparare, per quanto possibile, alle mie azioni. Dei soldi non mi interessa nulla. Darei la mia vita per tornare indietro. Passerò il resto dei miei giorni ad aiutare gli altri”.
La Corte ha accolto la tesi accusatoria e ha riconosciuto l’imputato colpevole di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dalla crudeltà, nonché di occultamento e distruzione di cadavere. Quindi, la precedente condanna in primo grado ad anni 30 viene convertita in ergastolo.
Media
Non essendo ammesse in aula le riprese in volto delle parti, alcuni media nazionali hanno riportato una delle illustrazioni giudiziarie che ho realizzato durante l’udienza.
Il TG 1 RAI mostra una delle illustrazioni giudiziarie che ho realizzato durante il processo.
Due giornalisti della Sala Stampa di Palazzo di Giustizia prendono appunti durante il processo Pifferi.
Di recente, la Camera dei Deputati ha approvato un emendamento che riguarda il divieto di pubblicazione del testo delle ordinanze di custodia cautelare. Ciò ha causato forti polemiche: c’è chi parla di “legge bavaglio” e chi di intervento a favore della presunzione di non colpevolezza.
La rivista giuridica Giurisprudenza Penale ha chiesto a 10 giornalisti di rispondere a qualche domanda sul rapporto tra giustizia ed informazione. Ho contribuito a questa iniziativa con alcune delle mie illustrazioni giudiziarie che si trovano all’interno del PDF (a cura del Direttore Guido Stampanoni Bassi).
È possibile consultare il PDF cliccando l’immagine qui sottoi:
Giurisprudenza Penale – Divieto di pubblicazione delle ordinanze cautelari norma “bavaglio” o tutela della presunzione di non colpevolezza Intervista a 10 giornalisti
Ecco i giornalisti che hanno partecipato con i loro interventi: