

“Non esistono mostri, ma solo persone che fanno cose mostruose”.
L’avvocato della difesa, Stefano Paloschi, pronuncia questa frase durante la sua lunga e articolata arringa, durata più di due ore. Il processo è a carico di Davide Fontana e si svolge presso la Corte d’Assise d’Appello di Milano. Fontana è accusato di aver ucciso nel Gennaio del 2022, a Rescaldina (MI), una giovane donna, Carol Maltesi, e averne depezzato il corpo abbandonandolo poi in un dirupo.
Alla domanda della Presidente della Corte, Ivana Caputo, riguardo la volontà o meno di rilasciare dichiarazioni spontanee, l’imputato risponde in modo affermativo. Così Davide Fontana, seduto a fianco dei suoi legali Giulia Ruggeri e Stefano Paloschi, si alza e parla al microfono:

“Chiedo ancora scusa a tutti. Ho fatto una cosa orribile. So che sembro distaccato quando parlo, invece provo grande sofferenza. Sono fermamente deciso a voler riparare, per quanto possibile, alle mie azioni. Dei soldi non mi interessa nulla. Darei la mia vita per tornare indietro. Passerò il resto dei miei giorni ad aiutare gli altri”.
La Corte ha accolto la tesi accusatoria e ha riconosciuto l’imputato colpevole di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dalla crudeltà, nonché di occultamento e distruzione di cadavere. Quindi, la precedente condanna in primo grado ad anni 30 viene convertita in ergastolo.
Media
Non essendo ammesse in aula le riprese in volto delle parti, alcuni media nazionali hanno riportato una delle illustrazioni giudiziarie che ho realizzato durante l’udienza.


